WalkinFashion goes to Palestra

Dicevano che questo giorno non sarebbe mai arrivato. Beh, lo pensavo anche io, dal momento che mi sono sempre dichiarata antisportiva (anche se poi, a ben vedere, non sono mai stata una persona particolarmente sedentaria e mi son sempre fatta delle belle camminate) e non ho mai fatto mistero della mia avversione per sale d’allenamento, cyclette e bilancieri. In più non ho mai tempo, e francamente non so come farò. Il fatto è che mi sono effettivamente impegnata con la Virgin Active in una relazione di 3 mesi, che si spera possa sfociare in un impegno più duraturo: di certo la buona volontà da parte mia c’è, sarà che l’età avanza sento la necessità di essere più in forma e tonica, o forse sto solo impazzendo.
Armata di ottime intenzioni e con una bella lista della spesa tirata giù dopo aver stressato gli amici fitness-atticted e dopo aver sgooglato, mi sono fiondata alla Decathlon. Meno male che mi sono informata perché io avrei comprato solo la fascia per agganciare l’iPhone (fondamentale, vuoi mettere allenarti senza musica??) ma non avrei pensato all’asciugamano da mettere sugli attrezzi (ehm…) o al lucchetto per l’armadietto. Della serie, prima le cose importanti.

zoom-virgin-4La palestra, luogo fino a poco tempo fa mio nemico. C’è da dire che almeno ieri mentre pedalavo guardavo la ggente nuotare. La foto viene da qui. Continua a leggere

WalkinFashion su OkGlam: Vi prego non mettetevi le ciabatte!

Forse qualcuno ha inventato la macchina del tempo e io non me ne sono accorta? No, perché non può esserci altra spiegazione logica: per un bizzarro scherzo del destino siamo tornati a cavallo tra la fine degli anni ’90 ed inizio 2000, quando gli orrendi sabot andavano di moda. Anni bui per il fashion system, fatti di ombelichi troppo scoperti, scarpe da ginnastica portate ad oltranza, zepponi di dubbio gusto (grazie, Spice Girls!) e loro: i sabot. Come se un inverno passato a vedere sfilze di check e tartan, fantasie in grado di scatenarmi gli incubi a causa di un’infanzia fatta di scamiciati, non fosse abbastanza.

1797586_10152310003540839_576942826_nChe qualcuno mi spieghi la differenza tra la Givenchy e la Birkenstock, ASAP. (Prezzo a parte, chiaramente) Continua a leggere

Beauty buzz

Disclaimer: non me ne intendo molto di inci, quindi non badate troppo alle etichette dei prodotti di cui parlo. Sorry!

Non sono una beauty expert, diciamolo subito. Ma nel corso del tempo ho appreso qualche trucco (ahah!) del mestiere, ho imparato e sto tutt’ora imparando cosa comprare e cosa no, quali prodotti vanno bene per me e per le mie esigenze. Vediamo un po’:

Capelli
Sono ancora un po’ limitata per quel che riguarda l’haircare, anche se sto migliorando. Ho i capelli mossi (ma non ricci) che tendono un pochino al crespo, e per anni ho combattuto – inutilmente – contro l’elettricità statica. Poi l’ho trovata: la linea antifizz di John Frieda. Una vera svolta, i miei capelli sono molto più morbidi, e soprattutto non sono elettrizzati (nonostante l’uso massiccio di berretti). A parte questo, spazzola tonda e phon con beccuccio sono i miei alleati, indispensabili per sistemare la frangia e per rendere più boccolosa qualche ciocca.
Trick velocissimo: sistemo ben bene solo le ciocche che incorniciano il viso, perché sono quelle che saltano subito all’occhio!

BeautyComposit! Continua a leggere

Perché ora sono una signora.

Ok, sicuramente non sono vecchia: ma visto che sono passate solo poche settimane dai fatidici 29, obiettivamente non si può più definire “ragazza” (ahi ahi). Ma perché questa introduzione da persona vetusta? Ho abbandonato le Converse. Oddio, non proprio abbandonato, ne ho anche comprato un nuovo paio online, ma diciamo che per me non sono più le scarpe “da tutti i giorni”, da indossare tutto l’inverno. In primo luogo perché mi congelo i piedi, e quando piove non sono proprio il massimo; e poi perché, se non voglio che continuino a chiedermi i documenti magari devo anche vestirmi da persona matura (che paroloni si usano qui. Addirittura matura. Ma vabbeh). Quindi? Quindi ho deciso che sì, quest’anno dovevo comprare degli stivaletti.

BootsZara

spulciando il sito di Zara…

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Chi non muore si rivede!

Come si suol dire, prima o poi ritornano. Lo so, lo so, non ė stata una buona idea sparire; ma non era una cosa voluta. Mi spiego: prima, fino a marzo circa, ho vissuto una specie di periodo di “infinite sadness” ( non voglio chiamarla depressione, ma solo tristezza mista a sconforto) dovuta al non sapere bene dove sbattere la testa, in un periodo di magra un po’ per tutti. Poi ho trovato un nuovo lavoro: che mi piace e mi soddisfa, e implica tutto ciò che mi interessa, cioè moda e web. Ma mi sono anche trovata un po’ sopraffatta dallo stesso, perché mi trovo costretta ad attraversare la città e ad alzarmi prima delle 7 ogni mattina (e io sono l’essere meno mattiniero del mondo dopo il mio gatto ed il mio moroso).
E poi ieri sono invecchiata (ora sono 29, signori miei!), non so come ma pure questo c’entra.
Ora finalmente ho ripreso il ritmo e voglio tornare a ciarlare qui di un po’ di tutto ciò che mi interessa: moda, food, social.
Mi seguirete?