Il pesce dopo tre giorni puzza.

Update delle 14,07 di martedì 8 luglio: l’articolo è stato rimosso, ma screenshot non mente!

Ho tanti articoli in bozza, e probabilmente avrei voluto scrivere di altro. Però sabato mi sono trovata tra le notifiche dei vari nuovi follow del blog anche tale Rockydollblog e, come da prassi, sono andata a mia volta a dare un’occhiata al sito.
Ed ecco che noto un articolo in particolare, dedicato all’account Instagram You did not eat that: tutta contenta vado a leggere, sperando di trovarmi davanti un ulteriore punto di vista sull’argomento, e invece… E invece. Inizio a leggere e il testo mi appare un po’ troppo familiare, anzi così tanto che posso addirittura precedere il testo. Perché? Beh, perché si tratta di roba mia. Il/la proprietaria/o del blog ha ben pensato di appropriarsi del mio articolo pubblicato in data 23 maggio: un articolo per cui ho fatto delle ricerche, e che per poter venire alla luce in tempistiche brevi in quanto hot topic ho scritto saltando la pausa pranzo. Insomma, mi è costato un po’ di fatica e sbattimento, cosa che non mi pesa perché amo scrivere ma che comunque vorrei venisse riconosciuta. Voglio dire, c’è proprio ma proprio tutto, comprese le mie farneticazioni, considerazioni personali. Mi sento derubata.

YoudidnoteatthatCopiaL’originale (il mio articolo) e la copia. Non ho parole.

E allora (vediamo se avete studiato), cosa dicevamo nell’ultimo punto del mio precedente post? Bravi, Riconoscete i credits:

[…] Siate carini con chi vive del lavoro della propria mente, siate capaci di riconoscere SEMPRE l’altrui proprietà intellettuale e non fate vostri testi che non lo sono. Tanto prima o poi vi scopriranno.

E infatti, gabbola sgamata in tempo zero. Chiaramente il mio non è un caso isolato, è successo anche a Ma che davvero? che si è trovata addirittura un blog-clone del suo in versione spagnola e che ne ha parlato con tanta, tanta ironia. Inutile dire che questa storia mi è venuta subito in mente.
Tra l’altro la furbata summa che mi ha permesso di scoprire l’inghippo – oltre al follow – è stata l’aver lasciato tutti i link di rimando ad altri post del mio blog collegati all’argomento. Insomma, nemmeno la fatica di formattare.

A questo punto penserete: “Sì tutto molto bello Chiara, e hai anche ragione. Ma che c’entra il titolo?” Ho commentato il post in questione ormai tre giorni fa, consigliando di riconoscere i credits con tanto di faccina ammiccante: niente di cattivo o minaccioso, magari si tratta di una persona alle prime armi con il mondo del blogging ed un errore si può perdonare. Ma dal momento che non ho ancora ricevuto risposta e non ho notato ringraziamenti, quotes o citazioni uso l’unica arma che posso usare: la mia tastiera. E mi auguro che non capiti mai più.

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2 thoughts on “Il pesce dopo tre giorni puzza.

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