La prima corsa non si scorda mai – WOTN

E così è successo. Ieri sono riuscita a completare i 10km della We Own The Night. L’avreste mai detto? Per quanto gasata, temevo di non farcela. E invece, nonostante tutto, è andata. Nonostante la gente che dà buca all’ultimo, lo sciopero dei mezzi, il tempo incerto (per inciso: la metro andava e non è caduta una goccia) e gli inconvenienti di lavoro che arrivano proprio nel momento meno opportuno. Ho seriamente rischiato di non andare, della serie che alle 20,20 io e le mie colleghe eravamo a casa e alle 20,45 ci siamo catapultate fuori (SENZA MANGIARE, don’t try this at home).

10431177_799415273415925_4529361301401523047_oDitemi come fate a non avere ancora voglia di correre (immagine presa dalla pagina FB di Nike Running)

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WalkinFashion goes to Palestra

Dicevano che questo giorno non sarebbe mai arrivato. Beh, lo pensavo anche io, dal momento che mi sono sempre dichiarata antisportiva (anche se poi, a ben vedere, non sono mai stata una persona particolarmente sedentaria e mi son sempre fatta delle belle camminate) e non ho mai fatto mistero della mia avversione per sale d’allenamento, cyclette e bilancieri. In più non ho mai tempo, e francamente non so come farò. Il fatto è che mi sono effettivamente impegnata con la Virgin Active in una relazione di 3 mesi, che si spera possa sfociare in un impegno più duraturo: di certo la buona volontà da parte mia c’è, sarà che l’età avanza sento la necessità di essere più in forma e tonica, o forse sto solo impazzendo.
Armata di ottime intenzioni e con una bella lista della spesa tirata giù dopo aver stressato gli amici fitness-atticted e dopo aver sgooglato, mi sono fiondata alla Decathlon. Meno male che mi sono informata perché io avrei comprato solo la fascia per agganciare l’iPhone (fondamentale, vuoi mettere allenarti senza musica??) ma non avrei pensato all’asciugamano da mettere sugli attrezzi (ehm…) o al lucchetto per l’armadietto. Della serie, prima le cose importanti.

zoom-virgin-4La palestra, luogo fino a poco tempo fa mio nemico. C’è da dire che almeno ieri mentre pedalavo guardavo la ggente nuotare. La foto viene da qui. Continua a leggere

March wishlist – The spring edition

Stagione nuova, stessi pensieri: sono, come sempre, alla ricerca di quel pezzo chiave, e che sia per necessità vera o sfizio poco importa. E con la bella stagione è ancora più facile desiderare – e, di conseguenza, comprare. Dopo aver decisamente snellito il mio stipendio grazie alla tempestiva collaborazione di Zara, New Look ed H&M, eccomi quindi a stilare l’ennesima wishlist. D’altronde mica è colpa mia se fra un po’ arriva il caldo e dobbiamo vestirci tutte colorate; fosse per me, mi vestirei quasi sempre di nero.

BagsPiccinePicciò

POCHETTE (E BORSINE PICCINE PICCIO’) Da sempre sono una da maxi bag, visto che ogni mattina a quanto pare mi piace traslocare. Perché se non mi porto metà dei miei possedimenti non sono mica contenta, no. Però, visto che il fidanzato mi ricorda che sono una donna ho pensato che, OGNI TANTO, potrei anche cercare di ridurre il mio bagaglio e sforzarmi di essere il più essenziale possibile, optando per una borsetta piccinapicciò. Dai, queste non sono adorabili? Continua a leggere

WalkinFashion su OkGlam: Vi prego non mettetevi le ciabatte!

Forse qualcuno ha inventato la macchina del tempo e io non me ne sono accorta? No, perché non può esserci altra spiegazione logica: per un bizzarro scherzo del destino siamo tornati a cavallo tra la fine degli anni ’90 ed inizio 2000, quando gli orrendi sabot andavano di moda. Anni bui per il fashion system, fatti di ombelichi troppo scoperti, scarpe da ginnastica portate ad oltranza, zepponi di dubbio gusto (grazie, Spice Girls!) e loro: i sabot. Come se un inverno passato a vedere sfilze di check e tartan, fantasie in grado di scatenarmi gli incubi a causa di un’infanzia fatta di scamiciati, non fosse abbastanza.

1797586_10152310003540839_576942826_nChe qualcuno mi spieghi la differenza tra la Givenchy e la Birkenstock, ASAP. (Prezzo a parte, chiaramente) Continua a leggere

Beauty buzz

Disclaimer: non me ne intendo molto di inci, quindi non badate troppo alle etichette dei prodotti di cui parlo. Sorry!

Non sono una beauty expert, diciamolo subito. Ma nel corso del tempo ho appreso qualche trucco (ahah!) del mestiere, ho imparato e sto tutt’ora imparando cosa comprare e cosa no, quali prodotti vanno bene per me e per le mie esigenze. Vediamo un po’:

Capelli
Sono ancora un po’ limitata per quel che riguarda l’haircare, anche se sto migliorando. Ho i capelli mossi (ma non ricci) che tendono un pochino al crespo, e per anni ho combattuto – inutilmente – contro l’elettricità statica. Poi l’ho trovata: la linea antifizz di John Frieda. Una vera svolta, i miei capelli sono molto più morbidi, e soprattutto non sono elettrizzati (nonostante l’uso massiccio di berretti). A parte questo, spazzola tonda e phon con beccuccio sono i miei alleati, indispensabili per sistemare la frangia e per rendere più boccolosa qualche ciocca.
Trick velocissimo: sistemo ben bene solo le ciocche che incorniciano il viso, perché sono quelle che saltano subito all’occhio!

BeautyComposit! Continua a leggere