New on: trash. Chiara Ferragni Shoes Collection

E io che pensavo che le ciabatte fossero il male.
Il mio post serio dovrà aspettare ancora, ma per una buona causa: la mia designer preferita è tornata a creare. Così, se volete essere chic e fare il paio con le bocche dentate e gli anelli VAFFANC**O, potete pescare liberamente dalla nuova collezione shoes della Ferragni. Devo ammettere, però, che la Chiara è sempre capace di sorprendermi. Perché ogni volta, ogni volta penso “ma no, non potrà fare peggio di così”, e invece.

CF491_009_01Un goloso assaggio della FW14/15 Continua a leggere

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Chiara Ferragni su Grazia. Posso dire che sono perplessa?

Oggi volevo scrivere un articolo serio, profondo. Uno di quei post per i quali ti documenti accuratamente e su cui rimugini a lungo, perché le cose da dire son tante e si tratta di un argomento da prendere con le pinze. E invece parlo di Chiara Ferragni. Tutto è iniziato stamattina, quando nel corso del mio solito raid su La Faccia Avvilita della Faccia Avvilita sono incappata in questa foto:

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Come sempre, grazie a La Faccia Avvilita della Faccia Avvilita.

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Prima regola: studiare!

E’ proprio vero, ci sono persone (o marchi) che non imparano mai. Ma proprio mai mai eh. Chiara Ferragni per Yves Saint Laurent è il secondo #fail che vede protagonista l’insalata bionda. Il secondo nel giro di una settimana. Voglio proprio stringere la mano a chi effettua queste scelte. Ma guardare un po’ cosa fanno gli altri, utilizzare anche il sentiment e non solo i numeri come parametri di valutazione, insomma sondare un po’ il terreno vi sembra davvero così brutto/complicato? e dire che la mia giornata consiste in parte proprio nell’analizzare cosa accade sulle altre pagine, in primis dei competitor della mia azienda e poi degli altri, e non necessariamente si tratta di realtà legate al settore in cui operiamo. Non solo, spesso è proprio allontanandosi dal proprio percorso che si riescono ad avere idee innovative, bisogna essere capaci anche un po’ di uscire dal seminato. Avere coraggio, tentare. E non fare sempre le solite cose. Insomma, la  blogger che smarchetta non è più una novità dal 2010 circa. Che poi son pure d’accordo, quando la collaborazione viene fatta con criterio e scegliendo una personalità affine al marchio da pubblicizzare. Però la Ferragni per sua stessa ammissione non è bravissima a truccarsi (l’ha detto lei non me lo sono inventato. E’ stata pure onesta), perciò mi sembra piuttosto superfluo ed inutile chiamarla per una collaborazione del genere, quando il web pullula di beauty blogger e MUA davvero valide.
Cheppoi, ma a vedere che tutto ciò in cui lei è coinvolta è penosamente approssimativo e travolto dalle critiche, non si dispiace nemmeno un po’ la Chiara?

YSL fail

 Un solo commento positivo in mezzo ad una marea di critiche ed insulti. Social marketing: lo stai facendo male.

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TBS per Redken: sucCESSO su Facebook

Lezione estemporanea di Social Media Marketing, ovvero: quando l’utenza ti si rivolta contro.
Povero team marketing di Redken. In queste ore la pagina Facebook del brand di haircare è un bagno di sangue: tutta colpa dell’insalata bionda.

MehNon voglio nemmeno esprimere la mia opinione su questa foto sul sito della Redken. Urgh. Continua a leggere

#dadomanidieta: strane abitudini alimentari da blogger

So di essere ridondante, ma sono ancora qua a parlare dello stesso argomento: le fashion blogger. Giuro che non ce l’ho con la categoria, ma come posso evitare di farlo quando continuano a fornirci materiale di cui discutere? Oggi però le mie cattiverie non riguarderanno look di dubbio gusto (anche se ce ne sarebbe da dire, e parlo con te TBS) ma, come anticipato qualche post fa, oggi si parla di abitudini alimentari & co.
Sia ben chiaro, non me ne frega una cippalippa di quel che mangiano e non ho intenzione di stare a sindacare su quanto siano sani i loro regimi alimentari (anche se basta dare un’occhiata ad aspetto e colorito di pelle, capelli e unghie per accorgersene), ma per dire una cosa: basta! Non mi interessa se ormai siete di casa da Starbucks, ormai è obsoleto e ci sono andati tutti, anche io che probabilmente sono una delle blogger più scalcinate in circolazione. Abbiate pietà, possiamo vivere anche senza che fotografiate l’ennesimo frappuccino. Che poi se siete emaciate (che è diverso da essere magre) non ci crede nessuno che vi mangiate quella roba lì: ho amiche che ingurgitano camionate di cibo ma sono snelle e toniche, ma il loro è davvero un metabolismo felice. Per altre sedicenti magre bastano le foto di pochi anni fa per una rapida smentita.

tumblr_m6hm6ncwqb1qewacoo1_500Ironizzando (ma neanche troppo) sul fenomeno oversharing.
Però è sempre bello condividere piatti preparati in casa : )
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