Se ancora non avete fatto il cambio dell’armadio, Private Griffe vi fa un regalo

Cambio dell’armadio: avevamo già parlato di questo argomento, e lo so, lo so che per molte è doloroso. Io stessa continuo a procrastinare (che brutta persona che sono). Però siamo praticamente in estate, devo decidermi, e penso che questo weekend sistemerò in maniera definitiva (vabbeh, fino a ottobre-novembre prossimo) il mio guardaroba. E, visto che userò il mio collaudassimo sistema, magari ci viene fuori pure qualche bell’abitìno che non uso più; è sicuro che capiterà. Perché ricordate: dopo due stagioni che non indossate qualcosa, forse è il caso di donargli una vita migliore. Tipo provando a mettere in vendita i vostri vecchi vestiti su Private Griffe (di cui vi avevo già parlato), visto che fino a domani per i capi messi in vendita si avrà diritto ad uno sconto del 10%* su futuri acquisti da effettuare entro il 30 giugno. Quindi correte a fare ‘sto cambio dell’armadio (dopo aver finito di leggere il mio post, ovviamente).
Insomma, fatelo! Perché anche se vi siete affezionate ad un abito o ad un accessorio, se non lo indossate più è giusto dargli l’opportunità di essere amato ancora. Sì, quando si parla di vestiti divento sentimentale, che vogliamo farci.

E se ancora non sapete da che parte cominciare (seriamente? con tutti i consigli che vi ho dato?), guardate che bellina che è questa infografica: scusate ma con me una roba così fa colpo subito.

infografica

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Breaking news! Alla fine era vero che apriva l’e-shop H&M.

Calmi. State calmi. Respirate a fondo e nessuno si farà male. L’avevo letto ma avevo anche pensato “sììì, chissà quando aprirà!”. E invece I was wrong. Perché l’e-shop di H&M in Italia sta per aprire (non so quando ma penso – spero – ASAP), e se vi iscrivete avete pure un 10% di sconto. Finalmente non siamo più nel Medioevo: ora manca Primark, poi potrete mettermi in una rehab per recuperare i malati di online shopping.

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Bisogni primari: pantaloni morbidosi e altre cose.

Non parlo solo di social, fitness e cibo sano, lo giuro (anche se arriveranno altri post del genere). Oggi si parla di roba importantissima, vitale, senza la quale non si potrebbe andare avanti, ovvero: la moda. La moda e quel costante bisogno di cose brave belle e buone, perché più o meno la primavera è arrivata – lo so che il tempo fa schifo quando siamo a casa, ma almeno quando siamo in ufficio ci vengono concesse delle belle giornate di sole – e io ho tanta voglia di pantaloni freschi, comodi, morbidosi. Per cambiare un po’ dai soliti jeans, che quando la temperatura sale poi si appiccicano e non è che sia proprio il massimo e poi non siamo più delle ragazzine. Una volta che l’avrete ammesso anche voi vedrete che sarà tutto più facile.

Pantalonicomodosi

In un impeto di ottimismo ho acquistato i pantaloni-culottes di New Look. Spero di non sembrare troppo scema. Continua a leggere

March wishlist – The spring edition

Stagione nuova, stessi pensieri: sono, come sempre, alla ricerca di quel pezzo chiave, e che sia per necessità vera o sfizio poco importa. E con la bella stagione è ancora più facile desiderare – e, di conseguenza, comprare. Dopo aver decisamente snellito il mio stipendio grazie alla tempestiva collaborazione di Zara, New Look ed H&M, eccomi quindi a stilare l’ennesima wishlist. D’altronde mica è colpa mia se fra un po’ arriva il caldo e dobbiamo vestirci tutte colorate; fosse per me, mi vestirei quasi sempre di nero.

BagsPiccinePicciò

POCHETTE (E BORSINE PICCINE PICCIO’) Da sempre sono una da maxi bag, visto che ogni mattina a quanto pare mi piace traslocare. Perché se non mi porto metà dei miei possedimenti non sono mica contenta, no. Però, visto che il fidanzato mi ricorda che sono una donna ho pensato che, OGNI TANTO, potrei anche cercare di ridurre il mio bagaglio e sforzarmi di essere il più essenziale possibile, optando per una borsetta piccinapicciò. Dai, queste non sono adorabili? Continua a leggere

WalkinFashion su OkGlam: Vi prego non mettetevi le ciabatte!

Forse qualcuno ha inventato la macchina del tempo e io non me ne sono accorta? No, perché non può esserci altra spiegazione logica: per un bizzarro scherzo del destino siamo tornati a cavallo tra la fine degli anni ’90 ed inizio 2000, quando gli orrendi sabot andavano di moda. Anni bui per il fashion system, fatti di ombelichi troppo scoperti, scarpe da ginnastica portate ad oltranza, zepponi di dubbio gusto (grazie, Spice Girls!) e loro: i sabot. Come se un inverno passato a vedere sfilze di check e tartan, fantasie in grado di scatenarmi gli incubi a causa di un’infanzia fatta di scamiciati, non fosse abbastanza.

1797586_10152310003540839_576942826_nChe qualcuno mi spieghi la differenza tra la Givenchy e la Birkenstock, ASAP. (Prezzo a parte, chiaramente) Continua a leggere