Bisogni primari: pantaloni morbidosi e altre cose.

Non parlo solo di social, fitness e cibo sano, lo giuro (anche se arriveranno altri post del genere). Oggi si parla di roba importantissima, vitale, senza la quale non si potrebbe andare avanti, ovvero: la moda. La moda e quel costante bisogno di cose brave belle e buone, perché più o meno la primavera è arrivata – lo so che il tempo fa schifo quando siamo a casa, ma almeno quando siamo in ufficio ci vengono concesse delle belle giornate di sole – e io ho tanta voglia di pantaloni freschi, comodi, morbidosi. Per cambiare un po’ dai soliti jeans, che quando la temperatura sale poi si appiccicano e non è che sia proprio il massimo e poi non siamo più delle ragazzine. Una volta che l’avrete ammesso anche voi vedrete che sarà tutto più facile.

Pantalonicomodosi

In un impeto di ottimismo ho acquistato i pantaloni-culottes di New Look. Spero di non sembrare troppo scema. Continua a leggere

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March wishlist – The spring edition

Stagione nuova, stessi pensieri: sono, come sempre, alla ricerca di quel pezzo chiave, e che sia per necessità vera o sfizio poco importa. E con la bella stagione è ancora più facile desiderare – e, di conseguenza, comprare. Dopo aver decisamente snellito il mio stipendio grazie alla tempestiva collaborazione di Zara, New Look ed H&M, eccomi quindi a stilare l’ennesima wishlist. D’altronde mica è colpa mia se fra un po’ arriva il caldo e dobbiamo vestirci tutte colorate; fosse per me, mi vestirei quasi sempre di nero.

BagsPiccinePicciò

POCHETTE (E BORSINE PICCINE PICCIO’) Da sempre sono una da maxi bag, visto che ogni mattina a quanto pare mi piace traslocare. Perché se non mi porto metà dei miei possedimenti non sono mica contenta, no. Però, visto che il fidanzato mi ricorda che sono una donna ho pensato che, OGNI TANTO, potrei anche cercare di ridurre il mio bagaglio e sforzarmi di essere il più essenziale possibile, optando per una borsetta piccinapicciò. Dai, queste non sono adorabili? Continua a leggere

WalkinFashion su OkGlam: Vi prego non mettetevi le ciabatte!

Forse qualcuno ha inventato la macchina del tempo e io non me ne sono accorta? No, perché non può esserci altra spiegazione logica: per un bizzarro scherzo del destino siamo tornati a cavallo tra la fine degli anni ’90 ed inizio 2000, quando gli orrendi sabot andavano di moda. Anni bui per il fashion system, fatti di ombelichi troppo scoperti, scarpe da ginnastica portate ad oltranza, zepponi di dubbio gusto (grazie, Spice Girls!) e loro: i sabot. Come se un inverno passato a vedere sfilze di check e tartan, fantasie in grado di scatenarmi gli incubi a causa di un’infanzia fatta di scamiciati, non fosse abbastanza.

1797586_10152310003540839_576942826_nChe qualcuno mi spieghi la differenza tra la Givenchy e la Birkenstock, ASAP. (Prezzo a parte, chiaramente) Continua a leggere

December wishlist (ovvero, voglio sempre qualcosa)

Pensavate che dopo i miei desideri di novembre (tutti soddisfatti, ampiamente) avessi smesso di desiderare COSE? Ma per favore. La necessità è sempre in agguato, e ormai sono superesperta nel fare windowshopping in versione avanzata (ovvero online, riempiendo allo sfinimento la wishlist di Asos e Newlook e consultando più spesso il sito di Zara e Mango che il mio profilo Facebook).

SilverShoesSelectionVoglio delle scarpe argentoo!

Ho la sezione “Prodotti salvati” di Asos che pare addobbata a festa (perché siamo a Natale, quindi in realtà sono una faiga e ci sta di brutto). Dopo il trip del maculato me ne è partito un altro, quello della scarpa argento. Ma non so se riuscirò a soddisfarlo, per l’animalier non ce l’ho fatta – anche se pare che basti trattarlo come un colore neutro; molto, molto interessante.
E comunque ok, ho scelto il colore, ma il modello? Vado per le loafers? O punto a delle deco super super shine? Delle zeppe? Eh lo so, questi son problemi. Continua a leggere

Roba brutta. Ma brutta brutta.

Che schiccheria ragazzi! No dico, avete visto che cosa ha sfornato la nostra cara insalata bionda?
Non contenta di aver infangato il ruolo di shoe designer (alla faccia di chi sgobba e studia anni ed anni! Cari studenti di Naba/Ied/Marangoni eccetera, apritevi un blog e fate prima, chissenefrega se poi vengono fuori delle ciofeche sproporzionate) la nostra Chiara si è messa a creare gioielli. Così adesso anche il design d’accessori e la scuola orafa possono considerarsi superati.

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